ALLUCE VALGO

 

Nella formazione dell’alluce valgo e delle altre patologie dell’avampiede (dita a martello, dita a griffe, metatarsalgia) intervengono sicuramente molti fattori, tra cui la predisposizione familiare, ma certamente rilevante è una modificazione del carico, dovuta oltre che ad errate abitudini di vita (calzature), ad una alterazione del difficile equilibrio biomeccanico dell’arto inferiore.

Questa tecnica nasce in America circa dieci anni fa e in breve tempo ha acquistato sempre maggior successo tra operatori e pazienti per i numerosi vantaggi che offre. Da allora è stata usata con grande successo su oltre 9000 pazienti che hanno potuto recuperare una più corretta deambulazione.

 

 

TECNICA CHIRURGICA PERCUTANEA

La correzione delle deformità e la modificazione delle ossa dell’avampiede avviene utilizzando piccole frese, che vengono introdotte attraverso incisioni della cute di 2 – 3 millimetri. La novità importante, inoltre, è rappresentata dall’assenza di mezzi sintesi (viti o fili), cosa che consente alle fratture di guarire secondo la “necessità” del piede, che camminerà immediatamente dopo l’intervento e sarà libero da medicazioni già dopo una decina di giorni.

 

DECORSO POST-OPERATORIO

Il trattamento chirurgico può essere eseguito anche in Day-Hospital, non essendo indispensabile il ricovero. Lo stesso giorno dell’intervento, mediante l’uso di calzature post-operatorie e di un bendaggio imbottito, è possibile poggiare i piedi in terra e camminare senza l’uso di stampelle.

Dopo dieci giorni circa: Il paziente si reca al primo controllo medico. Cammina senza bisogno di ausili ed autonomamente.

Nel corso della visita viene cambiata la medicazione, ridotto il bendaggio e sostituita la scarpa postoperatoria con una scarpa propria, comoda (tipo da  ginnastica di 1 o 2 taglie più grandi).

Dopo un mese: si torna alla visita con le radiografie aggiornate.

 

CONSIDERAZONI FINALI

La correzione percutanea dei difetti acquisiti dell’avampiede è una tecnica che cerca di superare alcuni dei problemi posti dalle numerose tecniche proposte nel tempo per questo tipo di chirurgia. Le novità della tecnica percutanea però sono abbastanza evidenti: non vengono esposti i segmenti ossei, la rimozione dell’esostosi della testa del primo metatarso e le fratture vengono ottenute con piccole frese, non vengono usati mezzi di sintesi di nessun tipo.

Forse la vera novità però consiste nell’abolizione della convinzione che ogni frattura necessiti di una immobilizzazione per poter guarire: le fratture provocate vengono lasciate libere, dopo il riallineamento, in modo tale che la guarigione avvenga secondo il carico reale e non secondo standard prefissati. Infatti al

termine dell’intervento viene confezionata una medicazione che si basa sull’uso di cerotti per il modellamento delle strutture operate; ciascun paziente operato viene poi istruito dai nostri fisioterapisti, sull’uso corretto dei cerotti nelle medicazioni domiciliari.

Vantaggi: si esegue in anestesia periferica, del solo piede; è sostanzialmente un intervento ambulatoriale; consente, anzi necessita, una immediata deambulazione; richiede un tempo di guarigione relativamente breve; è un intervento economico in quanto non vengono utilizzati mezzi di sintesi; è un intervento di breve durata e ciò migliora il comfort del paziente; il dolore post operatorio, sia immediato che tardivo, è veramente molto ben sopportabile e gestibile, le medicazioni tranne la prima effettuata nel nostro centro, possono essere fatte a domicilio dallo stesso paziente, i tempi di recupero e di guarigione sono relativamente brevi; le complicanze sono estremamente rare e gli eventuali problemi post operatori facilmente correggibili.

 

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